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17 February 2016

Gli Gnocchi al Teatro

Il 15/2/16 questo post è stato pubblicato in Inglese

Ogni anno ho il piacere di ospitare  a casa mia  un evento dell'associazione culturale  BALDOfestival , e così annualmente la mia casa viene trasformata in un teatro - e anche in una cucina con scintille "michelin". E' fantastico! Basta che risponda con un "Sì!", quando mi chiedono se mi va l'idea di ospitare una serata del loro programma Teatro in Casa, e l'associazione arriva e si occupa di TUTTO il resto. Quest'anno è la quinta volta che vengono; ed è sempre bellissimo trovare la casa piena e vibrante di una compagnia così interessante.
La serata inizia con uno spettacolo teatrale. Domenica c'erano due attori e insegnanti di teatro professionali,  Sabrina Modenini and Andrea De Manincor,  a recitare   "Il Giallo dell'Amore". (beh, almeno la parola " ... Amore", era in tema con la notte di San Valentino!).
Mentre il pubblico (più o meno in 50 persone questa volta) si godeva il teatro nel salone sù al primo piano ....



... giù al piano terra la squadra di volontari sempre presenti ad aiutare il Baldofestival nei preparativi aveva preso possesso della cucina. Stavano preparando la cena che veniva offerta dopo il teatro, e sul menu quella sera c'erano gli gnocchi di patate. Qui, va bisogna precisare; NON parlo di gnocchi che si comprano al supermercato o dal negozio di pasta fresca. NO NO! Questi Signori stavano facendo gli gnocchi a mano. Gnocchi sufficienti per 60 persone!!!


Vassoi di gnocchi  in attesa di cottura  occupavano ogni superficie in cucina. C'erano anche dei vassoi nel camino! Umberto era felice di trovare un piccolo angolo libero dove sedersi con il suo iPad. Oramai, lui aveva già "dato" ai preparativi come sbucciatore di carote e tagliatore di pinzimonio. 


I pubblico comincia ad arrivare ...


E a prendere posto ...


E, mentre lo spettacolo veniva recitato.






Questa straordinaria squadra di gente lavorava insieme come una macchina di grande precisione, per trasformare 30kg di patate e 10kg di farina in gnocchi squisiti


Ancora quest'anno è stata una serata bellissima. Mi sento molto fortunata ad avere il BALDOfestival che propone eventi di arte e cultura nella nostra zona piuttosto rurale.


Per la maggior parte della serata Umberto ha sopportato bene l'invasione dei "suo spazi", ma quando la presenza di tutta questa gente diventava troppo caotica, lui era felice di ritirarsi nella prevedibile "tranquillità" dei suoi cartoni preferiti. 

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Grazie, Sally

16 February 2016

Brontolando sulle Gaie Insegne Imperiali

Il 4/2/16 questo post é stato pubblicato in inglese

Ci vuole poco a capire che c'è nulla di coerente in questo Blog, ma questa (apparente) pazzia riflette bene il normale funzionamento del mio cervello. Mi considero una "Distratta con Obbiettivo". Uno studioso inglese dell'oroscopo dice riguardo agli Acquari che "c'è metodo nelle loro follie", e spesso ho trovato che questo fosse vero riguardo alle mie scelte di vita. Così si spiega il perché voglio tornare di nuovo ai tempi del glicine 2015, quando sono state scattate pure queste foto. Questo abito era il 4° che ho cucito durante il mio periodo da autodidatta per imparare a cucire i tessuti stretch. 





Ho usato la carta modella Vogue V8615 (adesso fuori stampa ma ancora disponibile) perché ha tante recensioni positive, e poi ho deciso di seguire una raccomandazione fatta da tanti di usare una stoffa stretch, e omettere la cerniera.


Il modello non mi convinceva del tutto - ma aveva della belle tasche!!! Ma come tutte le cose che stavo cucendo l'anno scorso, dopo una sosta di 20 anni, lo stavo facendo più per quello che potevo imparare dall'esercizio che per l'articolo finito. Ho preso della stoffa Ponte a €3 al metro, e ho tagliato la taglia 14. La grandezze della fantasia dettava la lunghezza della gonna, che cade tra version A e B, e ho fatto le maniche a 3/4. 





Il Ponte non mi ha mai entusiasmato - mi faceva venire in mente il Crimplene che mi ha inorridito 40 anni fa, ma man mano che lo cucivo sentivo che i miei pregiudizi si dileguavano. Provavo una certa gratitudine nei confronti di questa stoffa così duttile, stoffa che possiede i vantaggi di una maglia ma anche quelli di un tessuto. Forse si chiama "Ponte" proprio perché fa da ponte tra i pregi di tessuto e maglia. Mentre stavo cucendo mi invadeva un senso di gratitudine per la sua funzionalità. Nonostante ciò, non sono stata capace di "amare" il Ponte e, anche se il progetto non era ancora finito, mi stavo annoiando. Avevo raggiunto l'obbiettivo di imparare a cucire lo stretch. Ma questo vestito non mi piaceva. Non ho avuto la cura di correggere la taglia in anticipo tramite un "toile", e non ho inserito un sotto-fodera. Ho avuto dei dubbi sul modello fin dall'inizio, ma l'ho fatto come esercizio. Comunque sono cresciuta con lo slogan inglese della seconda guerra mondiale "Make do and Mend" ("Arrangiati e Rammendare"), spesso ripetuto dai miei nonni; e visto anche che per me lo spreco è un danno, ho finito il mio vestito. Benché sia tanto imperfetto, sono piuttosto felice di averlo realizzato.




Invece di fare l'orlo girato in modo normale che l'avrebbe reso troppo grosso, l'ho finito con un nastro sbieco che ho realizzato da una stoffa che avevo (di un colore che riprendeva i dettagli della fantasia). Il corpo dell'abito mi sta male - é troppo largo alle spalle, e ho attaccato la maniche in modo orribile! ...



Ma con una cintura vintage in (pre VVV) vita, e  un collare di volpe verde, l'ho indossato alla festa di compleanno di Marco, uno degli stupendi ragazzi proprietari della B&B Casapiù a Porcino. "Oh guarda, è arrivata la Tsarina" hanno esclamato al mio arrivo, e da quel momento il mio orribile vestito ha ricevuto soltanto dei complimenti. Grazie Ragazzi - é impossibile non amarvi!!!





La "Tsarina" non è per nulla divertita





Aspetta un attimo ... Sì che si diverte!!!



Se lo faccio in futuro farò così: userò un tessuto non-stretch e metterò una cerniera. Farò un "toile" per personalizzare il modello e farmelo stare meglio. Lo cucirò insieme ad un sotto-fodera. Cambierò il giro collo - lo alzerò davanti e abbasserò la V di dietro. Metto un "waist stay" (cintura interna) per definire meglio la vita e reggere meglio il peso della gonna.


Data la larghezza del giro collo su di me ho dovuto trovare un reggiseno senza spalline, e ho trovato il Wonderbra Ultimate. Mi dicono che con quello addosso posso ballare tutta la notte e tutta la mattina senza mai doverlo tirare sù. Allora, l'ho indossato e ho ballato e girato ...


  




... e girato e ballato!!











Poi, per qualche motivo, mi sono fermata nella 4a posizione, e ho guardato verso il cielo






Questa foto mi fa morire. Avevo letto su un altro blog che le foto scattate dal basso attribuiscono un'impressione di altezza al soggetto. Così ho chiesto a mia figlia Cami, che quel giorno faceva da Fotografa poco Vogliosa, di seguire questo consiglio. Più che vedermi tanto alta, qui si vede benissimo lo straordinario effetto anti-gravità che esercita il mio Wonderbra - è una vera "Meraviglia di Reggiseno". E qui, vi rivelo il suo segreto.... 



Gli ingeneri che l'hanno ideato hanno incorporato due mani di un Lanciatore del Peso fantasmagorico, che non si stanca MAI!!! Veramente una Meraviglia, vero?






Qui vorrei dire due parole  in difesa del mio Wonderbra. La piccola protuberanza che si vede sul mio petto è dovuta alla mia fretta nel finire il vestito. In nessun modo deve essere preso come segno di un capezzolo. No NO! Scommetto che non esista capezzolo sulla terra ( per quanto palestrato, o per quanto importante il suo complesso "Guardami Guardami") capace di farsi strada nella costruzione impenetrabile del Wonderbra.
Devo spiegare il titolo di questo post che è già stato pubblicato in inglese il 4/2/16. Allora, ho chiesto se qualcuno poteva aiutarmi a risolvere una perplessità. Chi è stato a decidere che "Gay" debba significare omosessuale? "Gay" aveva già degli usi importanti  e utili come nome femminile e come aggettivo. Non era ancora una di quelle parole obsolete e fuori uso. Mi chiedevo perché fosse necessario impoverire la lingua inglese in questo modo. Perché invece non inventare una parola nuova e, così facendo, arricchirla? E qui ho proposto "Beautive" - una parola inventata DA ME!!! (se la cerchi su Google non la trovi ... perché l'ho appena inventata! :D ).  "Beautive" e un ibrido delle parole Beautiful e Creative, e da adesso in poi  userò questa espressione per riferirmi ai miei amici beautive, non gay. Oramai, l'italiano non ha perso Gaia come nome, e gaia/o come aggettivo! 

E, infine, volevo parlarvi del mio collare di volpe verde. L'ho trovato per €8 in un mercatino dell'usato. Ho tolto la fodera marrone e l'ho lavato più volte nella vasca, nella speranza che questo gli permettesse di prendere meglio la tinta verde.





Non è diventato verde in misura che volevo, ma lo preferisco al marrone originale. Ho rifatto una fodera con un pezzo di shantung di seta, e ho aggiunto una striscia  ad una delle estremità in modo che posso passare l'altra estremità e indossarlo come sciarpa se voglio; e ti assicuro che, in inverno, metto molto spesso questa mia sciarpa. 


Caspita! Meglio non fare aspettare lo Tsar più del necessario! Ancora un caffè veloce, e poi scappo!

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Grazie, Sally

14 February 2016

Il Conto a Rovescio di Umberto per il Viaggio su una Locomotiva a Vapore

Il 3/2/16 questo post è stato pubblicato in inglese.

Umberto con il suo Calendario per Contare a Rovescio 

Nell'ultimo post ho raccontato di come abbiamo tutti dovuto fare dei viaggetti nelle ultime settimane. Cioè, noi "tutti", a parte Umberto, il mio figlio sedicenne autistico che si sente piuttosto tagliato fuori dalle attività. Per Umberto l'anno offre due veri punti di spicco: Natale e prendere l'aereo per l'Inghilterra in estate, dove Umbi può fare gite sui treni a vapore. Per noi, la giornata perfetta inizia con il viaggio sulla Ferrovia del Nord di Norfolk, che segue la costa da Holt a Sheringham. All'arrivo alla stazione di Sheringham, restiamo un pò sul binario ad osservare queste macchine maestose - le locomotive a vapore - che lavorano, prima di fare due passi verso la spiaggia dove mangiamo "Fish and Chips" che abbiamo acquistato strada facendo. Poi, aspettiamo che la marea si abbassi e scopra la sabbia, e questo è il momento che Umberto, assieme al suo fratello Filippo, fanno il bagno (dev'essere fantastico essere  un maschio. Si svestono fino alle mutande, e si tuffano!!!). A questo punto è probabile che sia iniziato a piovere, e visto che la marea si sta alzando di nuovo, ci spostiamo verso il Funky Mackerel Cafe per un tè. Infine, torniamo verso la stazione per il viaggio di ritorno con una locomotiva a vapore. E così si conclude una Giornata Magica!!! 
Quest'anno nessuno può accusarmi di non aver lasciato a Umberto di "vivere" il Natale al massimo. Vedi che ancora oggi abbiamo l'albero!!! 
(p.s. questa foto è stata scattata il 3/2/16 - ma oggi l'albero resiste ancora!!!)

 

...è piegato ma integro! Qui lo stiamo addobbando per la festa che Umbi ha fatto insieme ai suoi amici.
Mia madre non approva di tenere l'albero oltre il 6 gennaio, e solitamente anch'io osservo la tradizione di togliere ogni ultima foglia di sempreverde dalla casa entro mezzanotte dell'Epifania. Ma il fatto di vivere in Europa  ti espone ad altre tradizioni altrettanto meritevoli, e queste ti obbligano a riconsiderare le proprie. Per esempio, addobbare l'albero è un'usanza relativamente nuova in Italia (posso dire pagana?), e tante famiglie mantengono la tradizione del Presepio, spesso molto dettagliati. La figura del Gesù Bambino viene messa nella mangiatoia il 25 dicembre, e i Re Magi arrivano il 6 gennaio (proprio il giorno in cui in Inghilterra la festa di Natale si conclude e tutti gli addobbi vengono tolti). Ogni anno la mia amica Silvia fa un presepe straordinariamente complesso e, un anno che ero in visita da lei, ho notato che i Re Magi erano sulla credenza della cucina. Il giorno seguente sono stati spostati sulla libreria, e ho capito che stavano "viaggiando" verso il Bambino Gesù, dove dovevano arrivare esattamente per l'Epifania. "Ma come?" Silvia ha protestato, quando le ho spiegato la nostra tradizione inglese, "Impacchettare e mettere via i Re Magi proprio al momento del loro arrivo?? NON ESISTE!"
Normalmente, sono felicissima quando arriva il momento di buttare l'albero fuori dalla finestra e cominciare a raccogliere  gli aghi, ma sembra che quest'anno abbia comperato un "albero miracoloso". L'albero è vero - ed è senza radici - ma non perde gli aghi - neanche se li tiro uno per uno!!! Stranissimo! Meraviglioso!! Lo tengo per l'anno prossimo. Ha già contribuito a creare un ambiente per una festa che ha fatto Camilla quando ero in Inghilterra per il funerale di mio zio lunedì. Mentre ero via ho festeggiato il mio compleanno (55 anni) e siccome eravamo tutti nello stesso albergo (mia mamma, mia sorella, mio fratello, la mia madrina e tanti altri parenti) è stata la prima volta che mi sono trovata a festeggiare insieme ai miei dal 1984. E' stata una festa molto speciale - Grazie Mamma di averla organizzata! Mia sorella mi ha sorpresa con questo .... 




scelto dalla mia lista di idea regalo. Lei mi ha spiegato che era la scelta più pratica di tutte - visto che indossando questo vestito potrei sempre correre a prendere  un autobus che sta per partire! L'ho messo in fila alle cose che devo cucire; ma prima mi sa che devo cucire un corsetto!
Per tornare al discorso di Umberto, mi era chiaro che lui aveva bisogno di un bell'evento futuro "suo".Allora ho preso biglietti Ryanair per coincidere con il Gala Primaverile del Vapore, sulla North Norfolk Railway che accade all'inizio di marzo; e a quel punto lui ha cominciato  fare il suo Calendario di Conta al Rovescio.



Il passare del tempo è un concetto astratto ed è difficile da spiegare ad Umberto. Ma lui è capace  a contare quante "dormite" mancano all'arrivo di un evento. Umbi adora l'arte - o meglio, la manipolazione del colore e, a questo fine, gli ho creato uno spazio nel sottotetto dove si può divertire.



Lo Studio di Arte di Umberto nel Sottotetto




Lui è felice di condividere il suo spazio con i fili della biancheria. Questa è una foto di quando ho fatto un lavaggio a tutti i pezzi di tessuto che ho immagazzinato. L'ho fatto perchè il primo vestito che ho cucito dopo 20 anni si è ristretto dopo averlo lavato.








Umberto vuole molto bene a Marzia, la sua Arte Terapista che lo segue ogni settimana. E' stata Marzia a scattare queste foto dei vari passi nella creazione del Calendario a Rovescio.










E' finito il capolavoro




Una volta finito, Umbi deve pulire. Poi ci tocca calcolare il numero esatto di "dormite" che mancano all'evento. Dopodichè Umbi procede da solo, e con immensa cura.





In questo primo piano, si vedono i passeggeri dell'aereo. Sono felicissimi; e sono sproporzionati tanto quanto la Madonna di Ognissanti di Giotto




Ma, non lasciarti ingannare dalle apparenze! Quella bella donna sono io. Sono insieme ad Umberto, e siamo indirizzati verso l'Inghilterra. Non esiste una Madonna con tali capelli lussureggianti, arancioni, che fuoriescono come una fontana dalla sua testa! 

Questo Blog é pro-autismo
Grazie, Sally

13 February 2016

Cilindro e Racconti


Il 23/01/16 questo post è  già stato pubblicato in inglese.

Per un motivo o l'altro, io, e anche Filippo e Camilla (i miei figli maggiori) abbiamo fatto più viaggi del solito all'estero dall'inizio di dicembre. Fil è tornato dalla sua università inglese; e Cami è partita per i suoi colloqui universitari in Inghilterra. Poi, insieme al loro Papà, sono andati ad Amsterdam per l'Immacolata; E poi, è toccato a me fare un salto fuori programma, in Inghilterra - per il funerale di un caro amico il 23 dicembre. Sono tornata a casa in Italia il 24, appena in tempo per Natale. Adesso Fil è tornato all'università, ma purtroppo, tocca di nuovo a me andare ad un funerale - questa volta quello di mio Zio. Vorrei subito rassicurarvi che questo non sarà un post "triste", ma vorrei comunque criticare l'attesa inaccettabilmente lunga dal momento della morte alla data del funerale, che è diventata di norma in Inghilterra. I cari del deceduto devono aspettare, e soffrire, per quasi tre settimane prima di quella "chiusura" che dona il funerale. Cosa caspita sta succedendo, Inghilterra??? Non è che sei sempre stata così disorganizzata! Non accetto la scusa che ciò è dovuto alla sovrappopolazione nel territorio. L'Italia ha un territorio e una popolazione quasi uguali a quelli britannici - ma in Italia si aspetta 2 giorni, o MASSIMO 3, se c'è una domenica di mezzo! Scusami, avevo bisogno di sfogarmi un po'. Perdere due care persone in due mesi è pesante. Ultimamente purtroppo ho trascurato il blog, ma forse è meglio così. Come "Blogger" nuova sto imparando l'importanza di avere un'energia giusta e creativa quando compongo un Post. Se non è così, è impossibile trasmettere una spontaneità genuina e positiva, e se viene forzata il lettore lo percepisce. Allora, quando ho ripreso l'attività del Blog, è stato grazie a un commento fatto da una delle mie Blogger preferite, la  Canadese Melanie, del blog "A Bag and a Beret", che lodava i Blog Linkups settimanali per il loro potere di motivare, e visto che un'altra che seguo, Anne di "Pretty Grievances" aveva organizzato Giungla a Gennaio, cominciavo a sentire che il mio "Blocco dello Scrittore" e i "Crampi di Creatività" si stavano sciogliendo e ho trovato la scintilla di motivazione necessaria a coinvolgermi. Allora, ho cucito questo....




 



Tempo fa ho preso questo poliestere per foderare uno strano cappoto/mantello (l'ho tagliato ma lo devo ancora cucire!), e mi sono rimasti questi 3 pannelli della fantasia - perfetti per "Giungla a Gennaio"





Visto che avevo una quantità di tessuto limitata, ho seguito la fantasia per creare il modello del corpo, che ho lasciato morbido a sufficienza in modo da non rendere necessario l'aggiunta di una cerniera. 




Dal terzo panello ho tagliato le maniche, sulle quali la fantasia risulta asimmetrica - ma va benissimo cosi! 





Ho fatto cuciture francesi, e ho tagliato il rimanente tessuto nero per fare la balze, sia piegate doppie ai polsi, che singolo all'orlo.




Ho finito l'orlo con un nastro sbieco di viscosa.



E' finito! La mia offerta "Wild Girl" alla "Giungla a Gennaio". Ringrazio Anne di averlo organizzato, e di avermi dato la spinta necessaria per ripartire con la creatività e l'ispirazione per utilizzare questo tessuto. 

Ho comprato i guanti in foto in qualche mercato, e gli stivali di vernice vengono da "Bertie" a Londra, comperati in un momento di pazzia nei saldi di Natale nel 2004.... Ma il mio piccolo e delizioso cilindro  è arrivato soltanto settimana scorsa. Mentre ero a Londra appena prima di Natale, sono stata ospitata dalla mia stupenda amica Stef, e lei aveva lo stesso, identico capello. Per forza l'ho ammirato, l'ho provato e l'ho esaminato per capire se forse fosse qualcosa che potrei realizzare io, da sola, a casa: e poi, mi è passato di mente. Ma Stef è un'amica straordinaria. Lei aveva notato quanto il suo capello mi è piaciuto e, senza che ne fossi a conoscenza, l'ha trovato on-line e l'ha fatto spedire per posta a casa mia in Italia. Riceverlo è stata una sorpresa meravigliosa!

"Stef, io adoro il mio cilindro tanto frivolo. GRAZIE MILLE TESORO. Mi fa sorridere"



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Grazie, Sally